Arroccati sulle scogliere, coloratissimi oppure fatti di nuda pietra, con le case addossate l’una sull’altra. 10 borghi che raccontano la Liguria, tra uliveti, vigne e mare

È stata la Liguria, terra meravigliosa e sofferta, a ispirare tante liriche sul male di vivere del poeta Eugenio Montale, premio Nobel per la letteratura nel 1975. In questa stretta Regione, l’incontro tra le montagne e il mare è repentino, regalando un susseguirsi di scogliere tra le più belle d’Italia. Un vento perenne sferza le agavi abbarbicate sui crepacci, mentre le spiagge sono minuscoli lembi e l’uomo si è ingegnato a terrazzare i fianchi dei monti per le coltivazioni.

Lo spazio, in Liguria, è sempre poco.

Meglio viverla slow, lasciando l’auto a casa e visitandola in treno, in barca, con l’autobus. Le case si abbracciano l’una con l’altra, tra vicoli tortuosi dove la salita sembra non finire mai. Abitazioni fatte di nuda pietra e tetti d’ardesia nell’interno della Regione, che diventano prodigi di colore lungo le coste. Attorno, uliveti, il profumo delle piante aromatiche e gli alberi dei limoni, anch’essi cantati da Montale.

È lunghissimo l’elenco degli scrittori e degli artisti che nel tempo hanno amato questa terra e i suoi minuscoli borghi, in bilico tra le onde e la scogliera o aggrappati al fianco di una montagna. Il Golfo dei Poeti, su cui si affaccia Lerici, deve il suo nome al poeta inglese Lord Byron e ai coniugi Percy Bysshe Shelley e Mary Shelley – anche lui poeta e lei autrice di Frankenstein – che vissero per un po’ qui.

Oggi vi raccontiamo 10 fra questi borghi, dal Levante Ligure al confine con la Francia. Anche se i più celebri sono lungo il litorale, non esitate ad addentrarvi nel cuore della Regione, fra le montagne. Troverete luoghi selvaggi, impervi e ricchi di fascino. Magari, anche qualche paese fantasma. Come Bussana Vecchia, abbandonata dopo un terremoto alla fine dell’800 e tornata a nuova vita grazie, ancora una volta, a una comunità di poeti e artisti.

Apricale, Imperia

Vedendolo da lontano, arroccato su una montagna, ti chiedi come facciano a starci tante case in così poco posto. Il borgo è un luogo magico, baciato dal sole che scintilla sui tetti delle case, nonché amatissimo da artisti e pittori che hanno dipinto decine di coloratissimi murales sulle facciate degli edifici. Da non perdere, nei dintorni, una visita a Bussana Vecchia, in parte distrutta da un terremoto alla fine dell’800. Oggi è uno dei borghi fantasma più belli d’Italia.

Camogli, Genova

Tipico borgo marinaro che domina un golfo di rara bellezza. Il profilo policromo di Camogli, con le sue case variopinte che si riflettono sull’acqua, ne ha fatto un’icona dell’Italia nel mondo. È una destinazione perfetta per rifarsi gli occhi, prendere il sole, gustare un’ottima focaccia genovese e fare campo base per una visita dei dintorni. Chi ha un’intera giornata a disposizione, vada in barca a San Fruttuoso e da qui, a piedi (due ore), fino a Portofino lungo un sentiero un pochino faticoso, tra macchia mediterranea e meravigliosi panorami marini.

Cervo, Imperia

Un silenzioso gomitolo di vicoli che portano al castello e alla chiesa, tra antiche case, archi e palazzi nobiliari. Mare, pietra e le storie di generazioni di pescatori tessono l’anima di questo scenografico borgo, poco conosciuto al di là della Liguria, circondato da uliveti secolari da cui si produce un ottimo extravergine. Da vedere il Museo Etnografico e la Chiesa di San Giovanni Battista, maggior monumento barocco del Ponente Ligure. Pensate che è stata edificata grazie alle offerte dei pescatori di corallo.

Noli, Savona

Questa località, difesa da una cinta muraria e dominata da rosse torri di mattoni, è stata la quinta Repubblica marinara. Purtroppo il tempo e gli eventi hanno spogliato Noli di tante delle sue torri, ma quelle superstiti – in particolare la Torre del Comune e la Torre dei Quattro Canti – ci aiutano a immaginare il perduto profilo medioevale del borgo, incastonato in una splendida insenatura. Alle spalle di questo gioiello del Ponente ligure si staglia l’altopiano delle Manie, coperto da vaste pinete.

Dolceacqua, Imperia

Splendido borgo medioevale della Val Nervia, sorge lungo l’omonimo torrente. Il profilo di Dolceacqua (ma avete mai sentito un nome più bello?) è dominato dal castello dei Doria e soprattutto dallo straordinario ponte romanico, che supera il fiume col suo arco in pietra di 33 metri. Anche il pittore Claude Monet rimase colpito da questo borgo e ne fece il soggetto di alcuni dipinti. L’abitato, come in tanti villaggi liguri, è un rincorrersi di vicoli tortuosi, su cui si affacciano le botteghe.

Tellaro, La Spezia

Insieme alla più celebre Lerici, di cui è una frazione, Tellaro ha fatto innamorare schiere di artisti, scrittori e poeti romantici dell’800, tra cui Byron e Percy Bysshe Shelley. Il borgo è delizioso, schiacciato tra le montagne e il mare, con le case colorateche coronano la costa e la celebre chiesetta rosa, direttamente sulla scogliera. Preparate la macchina fotografica, magari aspettando che il cielo rannuvoli per veder scintillare Tellaro come una nave che solca la burrasca.

Triora, Imperia

Austero e solenne, Triora domina come un bastione roccioso il fianco della montagna. Nelle pietre di questo borgo, che fa parte del Circuito dei più Belli d’Italia, si nascondono cupe leggende: la località, infatti, è nota per i suoi processi alle streghe compiuti dal 1587 al 1589, che diverse volte si conclusero con la condanna al rogo. Chiaramente una delle feste più sentite è quella di Halloween, quando Triora si riempie di figuranti in costume, sfilate, mercatini e naturalmente zucche illuminate. Per saperne di più, visitate il Museo Etnografico e della Stregoneria.

Varese Ligure, La Spezia

Circondato sui tre lati da corsi d’acqua, Varese Ligure sorge in alta val di Vara. Il suo impianto urbanistico è molto particolare, visto che il cuore del borgo è rotondo (si chiama, tra l’altro, Borgo Rotondo): case in pietra dipinte a vivaci cromie, disposte lungo un perimetro ellittico che racchiude le due piazze principali. Attorno si è sviluppato il Borgo Nuovo, con le abitazioni signorili che evocano i palazzi nobiliari di Genova. Nel complesso si tratta di una località deliziosa, ricca di storia e immersa in un contesto naturale di grande pregio, che ha mantenuto l’aria di un luogo di frontiera.

Vernazza, La Spezia

È quasi una mission impossible scegliere un borgo fra quelli delle Cinque Terre, ma ci proviamo comunque. Partendo da Monterosso, Vernazza è la seconda località, incastonata sulla roccia con le sue case a tinte pastello, a ridosso di un mare color smeraldo. Attorno, le coltivazioni a terrazza ricamano ogni montagna, con uliveti, alberi di limoni, vigne e quelle agavi abbarbicate sugli scogli cantate dal poeta Eugenio Montale. Fate la lunga passeggiata sul sentiero che collega le Cinque Terre portando con voi un libro delle sue poesie, per assaporare meglio l’anima di questi luoghi sofferti e di straordinaria bellezza.

Boccadasse, Genova

Questo borgo è uno dei segreti meglio custoditi di Genova. Tecnicamente, infatti, si tratta di un minuscolo quartiere marinaro della città, anche se ha tutte le caratteristiche di una località a sé stante. Nonostante sia circondato dalla metropoli, Boccadasse ha mantenuto la propria aria autentica e vitale. Accanto a qualche osteria e a un pugno di botteghe, troverete ancora alcuni pescatori che tirano le barche in secca, sulla spiaggia della minuscola baia circondata da case coloratissime.