È Belluno la regina della classifica della qualità della vita secondo l’indagine annuale del Sole 24 Ore, sette province montane nei primi dieci posti

La regina è BellunoLa conferma gastronomica è la vittoria bellunese del mondiale di tiramisù. Con lei ci sono Aosta, Sondrio, Bolzano, Trento, Trieste e Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte.

Praticamente l’arco alpino con una scappata verso est nel capoluogo giuliano. Sono i primi sette posti della classifica che misura il benessere. Non è solo questione economica, ma anche e soprattutto di buon vivere fatto di 42 indicatori in 6 macro-settori che vanno dall’ambiente al lavoro, passando per educazione e tempo libero.

Quest’anno si sono calcolati anche gli acquisti online, il gender gap nelle retribuzioni, la spesa per i farmaci, il consumo del suolo, gli anni di studio degli over 25. Indicatori che portano in fondo alla classifica il Sud. L’ultima è Caserta, la penultima Taranto con Reggio Calabria sul terzo gradino del podio di fondo.

Scendono tutte le grandi città pur mantenendo la divisione fra nord e sud che si vede anche nelle piccole. La più alta è Milano, ottava, seguono Firenze e Bologna, 12esima e 14esima. Tutte e tre in calo. Perdono punti anche Torino e Roma. Palermo è al 97esimo posto, Napoli stabile al numero 107.

Conta nella vittoria di Belluno la sicurezza. Nella classifica dedicata è seconda. È terza per ricchezza e consumi dove vince Milano e anche per tasso di occupazione.

La migliore delle province in rapporto alla classifica dell’anno scorso è però Ascoli Piceno. Capace di recuperare 27 posizioni, risalendo dal 42esimo al 15esimo posto. Vince la classifica per Lavoro e innovazione. Insomma, se le Alpi vi sembrano troppo alte, provate le colline marchigiane. Non si sta male neanche qui.

Fonte: Chiara Pizzimenti per VanityFair.it